mercoledì 13 giugno 2018

Domani.

Magari domani sarà diverso.
Vivremo in un posto che potremo chiamare "casa", apparterremo a quel luogo e il ragazzo che lavora al bar ci saluterà incontrandoci per strada.
Avremo un lavoro che ci rende felici, nonostante tutto, nonostante la sveglia all'alba e la stanchezza a fine giornata.
Avremo degli amici e dei colleghi da invitare a pranzo e a cena nei fine settimana.
Avremo l'amore, i sorrisi e le risate e a volte anche qualche lacrima perché, si sa, nel mondo esiste anche il dolore.
Saremo felici e realizzati e riusciremo a fare tutto quello che ci prefiggiamo di fare, con coraggio, senza arrenderci di fronte alle difficoltà.
Crederemo in noi stessi.
Magari domani il vento spazzerà via le nuvole e il sole tornerà a splendere.
Domani.
Magari domani sarà diverso.

domenica 13 maggio 2018

La festa della mamma

In occasione della festa della mamma ho deciso di raccontarvi, brevemente, la storia di questa ricorrenza.
Spero di non annoiarvi troppo!




La festa della mamma è una delle feste dedicate alla famiglia, le altre due sono la festa del papà e la festa dei nonni, ed è la più sentita delle tre.
Il fatto che si sia diffusa in contesti in cui il cristianesimo è la religione dominante può dar pensare che si riferisca al culto mariano. In realtà non è così: si sviluppa in maniera del tutto autonoma dalla religione.
Nasce negli Stati Uniti nel 1908 in West Virginia, grazie Anna Jarvis, che dopo la morte della madre, alla quale era molto legata, comincia a inviare lettere a diversi ministri e membri del Congresso affinché venisse istituita una festa nazionale dedicata a tutte le mamme.

Motivazioni del successo e dello sviluppo di questa ricorrenza è possibile trovarle in 3 alleati in particolare: nei conservatori, che vedevano nella festa una celebrazione del ruolo che le madri dovevano ricoprire nella società; nei gruppi di sostenitori di diritti delle donne, i quali la consideravano un modo per confermare l'importanza del genere femminile; e infine nella comunità di medici e addetti ai reparti di maternità.
Ma la vera ragione per cui si impone è un'altra: la festa della mamma promuove un certo tipo di donna americana, tutta dedita alla famiglia.



In Italia si impone negli anni '50 su modello americano grazie soprattutto a Giacomo Pallanca, esportatore in tutto il mondo di piante e fiori, il quale nel 1955, durante il Chelsea Flower Show, una delle fiere del settore, viene a conoscenza del Mother's Day e decide di importarlo in Italia. Qui la festa della mamma viene organizzata per la prima volta a Bordighera nella seconda domenica di maggio del 1956 – ancora oggi noi la festeggiamo la seconda domenica di maggio.
Uno dei motivi di maggior successo della festa in Italia è il fascino che esercita su di noi tutto ciò che proviene dalla cultura americana.

Tuttavia la festa della mamma è anche oggetto di critiche.
Esse insistono soprattutto su due punti: la mancanza di riferimenti alla tradizione, perché ha carattere recente, è il risultato della rielaborazione di modelli americani e non presentano alcuna connessione alla religione; e la natura consumistica, infatti ha un forte impatto sul commercio (cioccolatini, fiori, ecc.).

E voi che ne pensate?
Festeggiate la festa della mamma o siete d'accordo con i suoi detrattori?
Fatemelo sapere in un commento qui sotto!

A presto!






Bibliografia:
La festa, Natale Spineto

lunedì 6 novembre 2017

Pensieri...

 Spesso ci si lascia assorbire dalle cose negative della vita e ci si dimentica delle note positive.
Dovrei imparare ad apprezzare di più la felicità che ogni giorno mi viene concessa, quei piccoli momenti fatti di spensieratezza, di semplicità, senza artifici o ricchezze materiali.
Quei momenti in cui si chiacchiera e si sta insieme senza dover controllare ogni cinque minuti il cellulare, o bevendo una cioccolata calda in cucina con le amiche, o in cui si sta semplicememnte seduti sul divano a leggere un libro.
Vorrei essere capace di apprezzare un piccolo dettaglio, come un sorriso, il sole dopo giorni di pioggia incessante, il rumore del mare quando si infrange sugli scogli, il vento quando trasporta con sé il profumo dei fiori, o l'odore intenso della terra quando sta per piovere.
Vorrei essere una ragazza-dettaglio, capace di scorgere questi piccoli momenti di luce in un mondo che spesso sembra avvolto dall'oscurità.

martedì 23 maggio 2017

Heart attack!


 Stamattina, come tutte le mattine, appena mi sono svegliata ho aperto l'app di Facebook dal mio smartphone.
Stamattina, come tutte le mattine, scrollavo distrattamente i post più o meno stupidi della mia Home, ancora mezza assonnata.
Sembrava una mattina come tutte le altre, stamattina.
Ma poi sono incappata nella notizia dell'attacco terroristico, da parte di un kamikaze, al concerto di Ariana Grande a Manchester.
Ora, qui non voglio parlare di morti e feriti - ce ne sono e purtroppo aumenteranno col passare delle ore - ma una cosa vorrei dirla.
Personalmente non seguo molto Ariana Grande, né mi piacciono molte sue canzoni, giusto qualcuna. In ogni caso, quando ho letto quella notizia, sono rimasta molto turbata.
Innanzi tutto perché è stato colpito un luogo in cui erano riuniti tantissimi giovani e giovanissimi (come me!) accumunati dalla stessa passione: ragazzi e ragazze, bambini, adulti erano tutti lì per stare insieme, cantare le canzoni del loro idolo e tornare a casa felici. Invece non è stato possibile, perché appena Ariana ha finito di esibirsi, l'inferno è iniziato e molte di quelle persone non torneranno più a casa. Altre vi faranno sì ritorno, ma spezzati.
L'altra ragione per cui sono rimasta turbata è la mia quasi totale indifferenza verso la notizia, come se mi stessi abituando a sentire, leggere questi avvenimenti gravissimi. E allora quello che mi chiedo è: non stiamo facendo vincere il male assuefacendoci alla sua violenza?
Non stiamo facendo vincere il male quando, invece di uscire, andare al cinema, a teatro, a un concerto o a vedere lo sport che ci piace, scegliamo di rimanere a casa per paura che i prossimi potremmo essere noi? 

giovedì 14 gennaio 2016

Shadowhunters - The Mortal Instruments ep. 1x01

Dopo il flop del film, uscito nelle sale cinematografiche nel 2013, la saga urban fantasy di Cassandra Clare torna sugli schermi, ma questa volta televisivi.
Trasmessa in America da Freeform - il nuovo nome dell'emittente ABCfamily - arriva in Italia grazie a Netflix, che caricherà un episodio alla settimana (con già il doppiaggio italiano) il giorno dopo la messa in onda americana. (NdA: Freeform ha rilasciato sulla sua app anche il secondo episodio)

Da amante del mondo letterario creato dalla Clare, nutrivo (e nutro!) grandi speranze su questo nuovo adattamento, dopo la delusione del film.

Clary Fray (Katherine McNamara) ha appena compiuto 18 anni e ancora non sa che la sua vita sta per cambiare. Infatti, di lì a poco incontrerà il bel tenebroso Jace (Dominic Sherwood) e i suoi compagni Shadowhunters Alec Lightwood (Matthew Daddario) e sua sorella Isabelle "Izzie" (Emeraude Toubia), e con il suo migliore amico Simon Lewis (Alberto Rosende) saranno catapultati in svariate avventure.
Ecco com'è andato l'episodio secondo me.

L'Istituto non ha nulla a che fare con quello descritto dalla Clare, ma mi è piaciuto. Nonostante assomigliasse al quartier generale di qualche società di spionaggio, mi è sembrato comunque coerente con il mondo che ci hanno mostrato della serie TV.

Passiamo a Clary.
Dai vari spot mi sembrava un po' troppo lagnosa, però guardando la puntata intera devo ammettere che era quasi Clary. Ovviamente nessun attore potrà mai assomigliare all'immagine del personaggio che avevo creato nella mia testa, e questo vale per tutti gli attori che interpretano personaggi tratti dai libri. Ma lei era "Clary. Hai presente? Piccolina, rossa, brutto carattere." (Cassandra Clare - Shadowhunters, Città di Vetro).

Parlare di Clary significa automaticamente parlare anche di Simon e del rapporto che c'è tra i due.
Erano Simon-e-Clary. Perfetti negli sguardi, nel modo di giocare tra loro, o quando lei è salita sulle spalle di lui. Mi hanno toccato il cuore gli scambi tra Jocelyn, Luke e Simon, in particolare la conversazione silenziosa tra gli ultimi due: come a dire "stai tranquillo, Luke, la tengo d'occhio io."

Mi è piaciuta molto la mamma di Clary, Jocelyn Fray Fairchild (Maxime Roy), anche se mi ha lasciato abbastanza perplessa il fatto che non avesse rinnegato completamente il suo passato da Shadowhunter e anche che fosse un personaggio molto più positivo rispetto a quello creato dalla Clare: nei libri era a dir poco odiosa!

Mi ha stupito molto Luke Garroway (Isaiah Mustafa). Quando ho saputo che avrebbe fatto il poliziotto, invece che il libraio, ho storto un po' il naso, ma dopo averlo visto in azione (comunica anche con i cani!!!) ho cambiato idea.

E ora Jace. 
Tenebroso e sexy al punto giusto, il Jace di Sherwood è quasi più dolce di un secchio di miele. Mi piace quanto mostri subito interesse e senso di protezione verso Clary.

Alec è perfetto, è praticamente uscito dalle pagine di Città di Ossa. Isterico e geloso come non ci fosse un domani e iper protettivo nei confronti di Jace. In particolare, mi è piaciuto l'affiatamento tra i due durante il combattimento della scena al Pandemoium: i due attori sono stati capaci di far rivivere uno dei rapporti più belli dei libri.
 
Isabelle-quantosonofiga-Lightwood. Emeraude era proprio Izzie. Se con gli altri attori c'era qualche dubbio, con i fratelli Lightwood non si poteva chiedere di meglio. Sexy, sicura di sè e sarcastica quanto basta, non potevamo desiderare di meglio per la Cacciatrice dalla frusta implacabile! L'ho amata in particolare quando ha preso a braccetto il fratello e quando Clary le ha dato una testata, per non parlare ovviamente della scena del combattimento. Credo che drovremo aspettarci grandi cose da questo personaggio.

Su Magnus Bane (Henry Shum Jr.) non ho molto da dire, visto che è apparso poco, ma per quel poco mi è piaciuto. Vedrò nei prossimi episodi (aspetto con ansia l'episodio intitolato Malec, chi ha letto i libri sa).

E ora, credo, le mie parti preferite in tutto l'episodio, ovvero tutte quelle che riguardano Valentine (Alan Van Sprang): era semplicemente perfetto, pazzo al punto giusto, faceva quasi paura! So già che amerò alla follia questo personaggio. Come ha ucciso uno dei suoi scagnozzi, i suoi esperimenti folli... (ho gli occhi a cuoricino in questo momento!

In conclusione, ho apprezzato questo episodio pilota, e spero che i prossimi siano altrettanto belli e godibili.
Con queste confusionarie, ma spero comprensibili, considerazioni sulla trasposizione televisiva di Shadowhunters (di cui vi consiglio di leggere i libri! Leggeteli, sono bellissimi!!), vi lascio e vi abbraccio! Alla prossima!

martedì 12 gennaio 2016

Ciao!






Innanzitutto BUON ANNO!!!!

E' da un po' che non scrivo qui sul blog: purtroppo gli impegni universitari mi stanno tenendo abbastanza impegnata.

Tra le novità, voglio annunciarvi che mi sono registrata su Wattpad, per cui pubblicherò lì alcuni miei racconti (non so ancora bene come funziona).
Se anche voi siete su Wattpad non esitate a seguirmi (clicca qui!).

Appena sarò un po' più libera, comincerò ad aggiornare più frequentemente.

Nel frattempo vi saluto e vi mando un abbraccio!
Mariarosa.

mercoledì 16 dicembre 2015

Un magico ritorno!


Come preannunciato, ieri è stato rilasciato il primo trailer ufficiale di Fantastic Beasts and where to find them, tratto dall'omonimo pseudobiblium appartenente al mondo di Harry Potter creato da J. K. Rowling e che vede il premio Oscar Eddie Redmayne nei panni del "magizoologo" Newt Scamandro.
Il film sarà ambientato a New York circa settant'anni prima delle vicende della saga principale.


Da amante delle avventure del maghetto occhialuto quale sono, non ho potuto fare a meno di gioire per alcune cose che tanto mi erano mancate.
Prima fra tutte: il logo della Warner Bros all'inizio di ogni trailer/film di Harry Potter. In questo teaser, lo vediamo illuminato dall'incantesimo Lumos Maxima, lo stesso che Harry pronuncia all'inizio di Harry Potter e il prigioniero di Azkaban.
Altra cosa che ho notato guardando il trailer, e di cui sono estremamente felice, è il tema (musicale) che richiama quello a cui siamo stati abituati dagli otto film della saga.
L'utima cosa che mi era mancata è l'attesa!
Attesa che terminerà a novembre 2016. Nel frattempo cercherò di condividere il più possibile, con chiunque vorrà leggermi, tutte le novità che i produttori decideranno di rilesciare a noi poveri fan.

A presto!